<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024</id><updated>2012-02-16T11:36:45.702-08:00</updated><title type='text'>No al revisionismo,no alla malapolitica</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>18</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-5035859233118357316</id><published>2009-01-10T06:13:00.000-08:00</published><updated>2009-01-10T06:14:31.940-08:00</updated><title type='text'>Appello del mondo intellettuale sulla guerra a cielo aperto di Gaza</title><content type='html'>È di poche ora fa la notizia che il governo israeliano, capeggiato da un leader sconfitto e corrotto, Ehud Olmert, ha rifiutato la pur tardiva richiesta dell’Unione Europea, di concedere alla popolazione di Gaza stremata, una tregua umanitaria di 48 ore nell’operazione militare che, con proterva arroganza, è stata chiamata Piombo fuso. La notizia ci addolora e ci indigna; ma non ci sorprende. Il governo israeliano sta passando, nei confronti dei palestinesi, dalla politica della persecuzione a quella della eliminazione. Come non vedere negli eventi in corso, non da oggi, una tremenda analogia con quello che il popolo ebraico ha subìto? Ma le ingiustizie patite non danno titolo, né morale né politico, a produrre altre ingiustizie ai danni dei più deboli. Come operatori nel mondo della ricerca, dell’università, della scuola, della comunicazione, delle arti, dello spettacolo, intendiamo denunciare l’informazione menzognera dei media; e, d’altro canto, la viltà – e talora complicità – della classe politica italiana (con impercettibili distinguo nel suo seno). Non paghi di aver, nel corso dell’anno, tributato grandi onori allo Stato d’Israele, che festeggiava il suo 60°, dimentichi che quello stesso anniversario ricordava, agli altri, gli arabi di Palestina, la catastrofe del loro popolo (la Nakba), politici, opinionisti, organizzatori culturali (insomma ,“l’élite italiana”), stanno ora di nuovo dimostrando una stupefacente smemoratezza e una disonestà che lascia allibiti. D’altronde con “l’unica democrazia del Medio Oriente”, come si continua a ripetere, l’Italia (e la Comunità Europea) ha accordi pesanti di collaborazione militare, politica e scientifica. Mentre le bombe continuano a falciare vite, nel pieno delle festività di fine anno, e si minaccia un attacco di terra, da noi, in nome di un conclamato quanto ingannevole spirito di equidistanza si pongono sullo stesso piano i razzi sparati sulle città del Sud di Israele (che, peraltro, costituiscono una forma di resistenza all’invasione), con l’osceno massacro indiscriminato in atto a Gaza, già ridotta allo stremo da un embargo illegittimo e immorale. E, adottando la posizione israeliana e statunitense, si chiede ad Hamas di cessare le azioni militari, come passo indispensabile per ottenere una tregua. Si accusa Hamas, che non si dimentica mai di etichettare come “organizzazione terroristica” (il che non cancella i nostri dissensi politici e per molti aspetti ideali, da Hamas), di aver rotto la tregua in atto da tempo: mentendo, perché durante quella “tregua” fittizia, numerosi palestinesi sono stati uccisi dagli israeliani, i quali hanno anche rapito e sequestrato ministri (in numero di 8) e del legittimo governo di Hamas e deputati del Parlamento (15), nell’indifferenza della “comunità internazionale”. Si insiste sul fatto che Hamas si è “impadronita” di Gaza con le armi, dimenticando che Hamas ha vinto libere elezioni, e un colpo di Stato (con il sostegno israeliano, statunitense e gli applausi europei), gli ha negato il governo del Paese, usando Abu Mazen se non come un Quisling, un vero collaborazionista, certo come una sponda utile. Si accetta la versione dell’attaccante che ci “informa” di colpire solo obiettivi militari, e si finge di non sapere che fra tali obiettivi sono sedi universitarie, ospedali, moschee. Si deplorano i morti civili (secondo stime ufficiali dell’Onu al 25% della popolazione nei primi giorni dell’attacco israeliano, molti dei quali adolescenti e bambini, ai quali è impedita la stessa possibilità di cura, per mancanza di medicinali e di strumentazione, a causa del blocco israeliano), ma si dimentica che da anni Gaza è il più grande campo di concentramento a cielo aperto del mondo. E che ebrei sono – questo il terribile paradosso – gli aguzzini di quel campo, mentre arabi sono gli internati, ai quali, da anni, vengono negati i più elementari diritti, a cominciare dal diritto stesso alla sopravvivenza. Il blocco di Gaza è una delle pagine più buie di Israele, a cui noi non chiediamo nulla, convinti che la sua politica sia destinata a produrre effetti contrari a quelli perseguiti e che l’odio che sta seminando non solo nella regione, ma in tutto il mondo, non potrà che accrescersi e produrre conseguenze disastrose per uno Stato che ritiene di poter governare tutto secondo il principio della forza, non solo rispetto ai palestinesi, ma all’intera comunità internazionale, della quale si fa beffe (si pensi al mancato rientro di Israele nei confini pre-1967, malgrado le innumerevoli risoluzioni dell’Onu). E abbiamo pietà degli israeliani che oggi festeggiano i circa 400 palestinesi uccisi nelle prime ore dell’operazione Piombo fuso. La loro danza macabra testimonia come un’intera società possa corrompersi moralmente (compresa la gran parte dei cosiddetti intellettuali israeliani dissidenti), sotto il segno della guerra permanente. La guerra odierna è tutt’altro che improvvisata: proprio come due anni e mezzo fa, nell’estate 2006, soltanto un vaghissimo pretesto fu trovato nella cattura di un soldato israeliano da parte di Hezbollah, per l’infelice attacco al Libano, oggi il pretesto sono i razzi Kassam sparati da Gaza. Questa guerra che gli stolti salutano come benefica, oggi, porterà a loro – e purtroppo ad altri – nuove morti, nuove distruzioni, nuove sofferenze, allontanando ogni possibile pace. Chiediamo a quanti operano nei nostri ambienti di adoperarsi, con tutti i mezzi a loro disposizione, per denunciare l’occultamento e il capovolgimento della verità che, assecondando la campagna propagandistica israeliana, che ha accuratamente preparato il terreno per l’attacco, si sta mettendo in campo: oggi, più che mai, la propaganda non è un semplice strumento di guerra: è essa stessa guerra. E nell’asimmetria delle “nuove guerre”, questa scatenata da Israele sul finire di un anno terribile, passerà alla storia, forse, come la guerra ai bambini. A noi rimane lo strumento della denuncia affinché davanti all’“informazione” manipolata e corriva, abbia libero corso il sapere critico, la riflessione informata, l’educazione delle coscienze. Ora, per avviare la nostra mobilitazione, ribadiamo che all’intellettuale spetta il duro compito, se vuole salvare non la propria “genialità”, ma la propria “dignità”, di gridare sui tetti la verità. Studieremo, nei prossimi giorni, eventuali iniziative comuni, per portare avanti la nostra azione. Ma fin d’ora, anche se servisse a poco e a pochi, pensiamo di non poter rimanere inerti, complici o succubi, davanti alle immagini che ci giungono da Gaza sotto le bombe, alle carni martoriate di quei bimbi innocenti, alle macerie fumanti di una comunità che non si arrende, e che, perciò, rischia l’annientamento, mentre noi stappiamo le nostre preziose bottiglie di champagne. Angelo d’Orsi (Storico, Università di Torino) Post scriptum (5 gennaio 2009)Da circa 48 ore Israele, nell’impotenza colpevole della “comunità internazionale”, ha dato avvio all’attacco di terra. Le bombe non bastavano. Il massacro va intensificato, e l’operazione Piombo fuso va portata alle estreme conseguenze: non “distruggere Hamas”, ma rendere impossibile una resistenza palestinese agli occupanti: come può l’Italia, che la resistenza in armi l’ha fatta, negare analogo diritto ai Palestinesi? L’attacco di terra, in una delle zone a più alta densità demografica del mondo, significa deliberatamente, scientemente, produrre morti tra i civili: d’altronde, è vero o non è vero che gli israeliani temono da parte araba soprattutto “la bomba demografica”? E, allora, avanti con il fuoco, passando dall’“operazione militare” a una guerra vera e propria. A chi chiedeva una tregua umanitaria, o l’apertura di “corridoi” per lasciar entrare a Gaza medici e medicine, il governo di Tel Aviv ha risposto con un cinico “no”: non è utile, si è precisato con arroganza spaventosa, ora una “tregua umanitaria”. A quanti parlano di un “reciproco” cessate-il-fuoco occorre rispondere che è inaccettabile porre sullo stesso piano aggrediti e aggressori, chi esercita il legittimo diritto di resistenza e chi, dopo aver ridotto alla fame 1.800.000 persone, le sta massacrando. I morti accertati sono già oltre 500, tra i Palestinesi, di cui più di un quarto civili; tra gli israeliani sono 4. Siamo a una sproporzione di forze e di mezzi mostruosa, che produce, come stiamo constatando, una sperequazione oscena di vittime; ma si tratta anche di una sproporzione di idealità: gli uni lottano per imporre le loro condizioni-capestro, tipiche di una potenza (sub)imperiale, gli altri per liberarsi e avere uno Stato. Alla guerra di aggressione, si contrappone la guerra di sopravvivenza. Si possono avere dubbi? Si può essere “equidistanti”? E, soprattutto, si può tacere?Nota – Questo post scriptum impegna unicamente l’estensore dell’Appello.Gli aderenti hanno sottoscritto il testo del 31 dicembre 2008Per aderire: info@historiamagistra.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Chi aderisce è pregato di precisare la sua collocazione professionale e la sede.l'elenco completo degli aderenti è pubblicato in: &lt;a onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," href="http://www.historiamagistra.it/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.historiamagistra.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-5035859233118357316?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/5035859233118357316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=5035859233118357316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/5035859233118357316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/5035859233118357316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2009/01/appello-del-mondo-intellettuale-sulla.html' title='Appello del mondo intellettuale sulla guerra a cielo aperto di Gaza'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-4115031672421281325</id><published>2008-12-08T07:27:00.000-08:00</published><updated>2008-12-08T07:28:27.564-08:00</updated><title type='text'>berlusca, analisi straniera</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-4115031672421281325?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/4115031672421281325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=4115031672421281325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/4115031672421281325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/4115031672421281325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/12/berlusca-analisi-straniera.html' title='berlusca, analisi straniera'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-8143536910898190828</id><published>2008-12-03T08:38:00.000-08:00</published><updated>2008-12-03T08:40:12.178-08:00</updated><title type='text'>intervista a maria stella gelmini</title><content type='html'>CLAUDIO SABELLI FIORETTIROMAL’Onda degli studenti voleva travolgerla. Ma al primo test, il voto alla Sapienza, l’Onda è stata travolta. Ministro Mariastella Gelmini, gli studenti sono con lei?«I ragazzi hanno capito che è ora di cambiare e voltare pagina. Hanno capito che la sinistra difende lo status quo».&lt;br /&gt;Ha votato solo il 10 per cento degli aventi diritto…&lt;br /&gt;«Credo sia un campione rappresentativo».&lt;br /&gt;Nel frattempo il suo «gradimento» è sceso da 42 a 37.&lt;br /&gt;«Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme».&lt;br /&gt;Ha detto: «Il governo Berlusconi è un governo di sinistra».&lt;br /&gt;«Perché crede nel cambiamento e aiuta i ceti più deboli come dimostrano i provvedimenti sulla social card e sull’aiuto alle famiglie. E poi la detassazione degli straordinari».&lt;br /&gt;La detassazione degli straordinari favorisce le aziende.&lt;br /&gt;«Favorisce l’occupazione».&lt;br /&gt;Favorisce gli occupati.«Favorisce i lavoratori. E poi la scuola. Molti si affannano a difendere la scuola pubblica ma poi mandano i figli alla privata. Io voglio una scuola pubblica di qualità per tutti. Anche per chi non è ricco».&lt;br /&gt;L’accusano del contrario, di voler distruggere la scuola pubblica per favorire quella privata.&lt;br /&gt;«E’ una sciocchezza. La finanziaria evidenzia un contenimento della spesa nella scuola pubblica come nella privata».&lt;br /&gt;I tagli…«Tagliamo sprechi, spese inutili, doppioni. E investiremo nell’edilizia, nei laboratori, nella formazione degli insegnanti. Il 30 per cento dei risparmi andrà agli insegnanti, secondo un criterio di merito».&lt;br /&gt;I tagli lei li ha trattati con Tremonti?«Certamente».&lt;br /&gt;Cosa gli ha strappato?«Due miliardi di euro».&lt;br /&gt;Esempi di tagli?«Abbiamo il doppio dei corsi di laurea che hanno i Paesi europei. 5.500 corsi di laurea, 170 mila insegnamenti, 320 sedi distaccate…».&lt;br /&gt;Ne cancelliamo la metà?«Almeno un trenta per cento delle sedi distaccate andrebbe eliminato».&lt;br /&gt;E i corsi di laurea?«Di metà potremo fare a meno».&lt;br /&gt;Perché sono così tanti?«È un problema di baronie. Si istituiscono cattedre per trovare posto ai professori».&lt;br /&gt;Lei ha origini contadine.«Papà imprenditore agricolo, mamma insegnante. Bassa bresciana».&lt;br /&gt;Ricordi?«Infanzia normale, serena, amici, sport…»&lt;br /&gt;Il primo amore?«Avevo quattordici anni, si chiamava Stefano. Mi faceva battere il cuore».&lt;br /&gt;Lei non è sposata. È stata mai sul punto?«No. Adesso sono fidanzata».&lt;br /&gt;Giorgio Patelli. Su «Novella 2000» vi hanno fotografati avviluppati.«E hanno titolato: “Un bellissimo per il ministro”».&lt;br /&gt;Affascinante imprenditore bergamasco cinquantenne. Corrisponde?«Tutto giusto».&lt;br /&gt;Ho letto: tutto pronto per le nozze.«Per il momento non ci sono progetti».&lt;br /&gt;Come andava a scuola?«Andavo bene».&lt;br /&gt;Passava i compiti?«Qualche volta».&lt;br /&gt;Copiava?«Ci si dava una mano».&lt;br /&gt;Le sue manie?«L’ordine».&lt;br /&gt;E poi?«La puntualità».&lt;br /&gt;Ordinata… puntuale… precisa…«Schematica».&lt;br /&gt;E il carattere?«Sono curiosa, amo imparare».&lt;br /&gt;Poco litigiosa…«Ho un approccio alla politica pragmatico, non amo ideologia e contrapposizioni».&lt;br /&gt;Ma se uno viene da lei e la insulta?«La litigiosità non serve».&lt;br /&gt;La Mussolini fa a botte…«È molto focosa. Ma io sono per la pace».&lt;br /&gt;Il film della sua vita?«Recentemente mi ha colpito “La classe”. Mi ha suggestionato la figura di un ragazzo cinese, inserito in una classe francese, che denuncia la difficoltà ad integrarsi a causa del fatto che non conosce la lingua… E questo mi ha convinto del fatto…»&lt;br /&gt;… che ci vogliono le classi ponte.«La conoscenza della lingua e della Costituzione è importante per l’integrazione».&lt;br /&gt;Ma saranno classi o saranno corsi?«Sono favorevole alle classi ponte, ma ci saranno anche corsi pomeridiani di italiano per stranieri…».&lt;br /&gt;Classi o corsi? Non è la stessa cosa.«Un supporto aggiuntivo ai ragazzi immigrati ci vuole».&lt;br /&gt;Classi speciali.Si formerà una classe, adesso non so, è un problema organizzativo, didattico, non certo di razzismo».&lt;br /&gt;Ministro, se crea dei corsi è didattica, se crea delle classi è razzismo.«Ci si divide sempre sul pro e sul contro. Stavolta tirando in ballo questo spettro del razzismo…».&lt;br /&gt;Il libro della sua vita?«Diversi. A volte rileggo i Promessi Sposi».&lt;br /&gt;Lei viene accostata al «Libro Cuore».«Sono stata accusata di avere uno sguardo rivolto al passato, di volere una scuola non moderna».&lt;br /&gt;Invece?«Invece credo che disciplina, rigore negli studi, rispetto degli altri siano valori attuali».&lt;br /&gt;Sua sorella Cinzia fa l’insegnante. Ma è della Cgil.«Andiamo molto d’accordo».&lt;br /&gt;Si è data malata per non fare lo sciopero contro di lei. Ma l’hanno criticata lo stesso.«È sciocco speculare su queste cose».&lt;br /&gt;La pensate alla stessa maniera?«Mi dà molti consigli. Condivide le mie proposte, anche perché sono di buon senso. Chi può dirsi contrario al voto in condotta, al grembiule, al ritorno ai voti? Non siamo mica davanti alla Grande Riforma della scuola. Questa è normale manutenzione».&lt;br /&gt;Il maestro unico…«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».&lt;br /&gt;Ma il tempo pieno?«Le classi a tempo pieno aumenteranno».&lt;br /&gt;Un maestro solo farà tutto il tempo pieno?«Maestro prevalente».&lt;br /&gt;Mi aiuti. Il maestro fa 22 ore. Diciamo dalle 8 alle 12. E poi?«Ci saranno altri insegnanti».&lt;br /&gt;Invece della compresenza, la presenza a seguire.«Per questo si parla di maestro prevalente».&lt;br /&gt;E il non prevalente, che fa?«Inglese, informatica, religione, dipende…».&lt;br /&gt;Il maestro di religione rimane?«Sì».&lt;br /&gt;Non è un po’ anacronistico?«È importante difendere le nostre radici, la nostra cultura…».&lt;br /&gt;La nostra cultura la facciamo difendere dai sacerdoti?«La nostra cultura è permeata dalla cristianità».&lt;br /&gt;Facciamo un’potesi: una classe composta soltanto da bambini musulmani. Gli raccontiamo di Gesù Cristo?«Chi viene nel nostro Paese deve conoscere le radici, la cultura, le tradizioni».&lt;br /&gt;Zapatero ha eliminato il crocifisso dalle scuole.«Da noi rimane ancora. Grazie a Dio. Non offendiamo i musulmani se lasciamo nelle nostre aule il crocifisso».&lt;br /&gt;Il problema non sono i musulmani, sono i laici.«Massimo rispetto per chi non crede. Ma il crocifisso non è un’offesa per nessuno».&lt;br /&gt;Lei ha cominciato a far politica a Desenzano.«Ho fatto la gavetta. Consigli comunali, provinciali, regionali».&lt;br /&gt;Un giorno improvvisamente è arrivato Giacomo Tiraboschi, detto il giardiniere, che l’ha presentata al Cavaliere. Ed è stato subito feeling…«Il presidente mi fece i complimenti. Mi chiese come avevo fatto ad avere tanti voti alle elezioni».&lt;br /&gt;E dopo poco la fece coordinatrice di Forza Italia in Lombardia…«Molti lo criticarono. Persone con tanta esperienza più di me si trovarono davanti una giovane donna. Ma sono riuscita a farmi accettare».&lt;br /&gt;In Lombardia la situazione era difficile. Formigoni non parlava più con Paolo Romani…«C’era un po’ di conflittualità fra l’area cattolica-ciellina e l’area laica. Scegliere una persona che non c’entrava niente è stato un modo per scompaginare».&lt;br /&gt;Veramente lei è un po’ ciellina.«Ho buoni rapporti con Formigoni, ho una formazione cattolica, ho molti punti di contatto con Cl».&lt;br /&gt;Lei ha fatto parte dei sette saggi che hanno selezionato i candidati alle ultime elezioni…«C’erano Bondi, Denis Verdini, Cicchitto. Selezionavamo i curricula dei candidati».&lt;br /&gt;Il popolo italiano non ha eletto nessuno. Ha solo ratificato le vostre scelte.«Non ha eletto nessuno, è vero. Però quel meccanismo tanto vituperato ha permesso a Berlusconi, ma anche a Veltroni, di nominare molti giovani e molte donne».&lt;br /&gt;Si pente di qualche scelta?«Stanno dando tutti ottima prova di sé».&lt;br /&gt;Anche Paolo Guzzanti?«Non condivido le sue ultime affermazioni».&lt;br /&gt;Lei ha detto: «Veltroni parla come un rappresentante dei Cobas».«Ho nostalgia del Veltroni del Lingotto, della sua disponibilità al cambiamento. Poi Veltroni è tornato il conservatore che è. Sulla scuola ha scelto di cavalcare la piazza e di dire alla gente cose false».&lt;br /&gt;La sinistra è contraria al cambiamento?«Ormai rappresenta le corporazioni e i portatori di privilegi».&lt;br /&gt;Una sinistra di destra.«Oggi non ci si divide più fra destra e sinistra ma tra chi vuole cambiare e chi difende lo status quo. Io non sono dalla parte dello status quo. La sinistra sì».&lt;br /&gt;Com’è il suo rapporto con Berlusconi?«Franco, schietto, sereno».&lt;br /&gt;Non le sembra un po’ maschilista?«È un tifoso delle donne. Dice che sono caparbie e leali».&lt;br /&gt;Berlusconi…«Berlusconi è privo di pregiudizi, ha una fiducia enorme nel genere umano e nelle persone, sa motivarle, sa cogliere i talenti ed è molto liberale. È intelligente, pragmatico, generoso e leale. Ama l’Italia ed è un servitore dello Stato».&lt;br /&gt;Colgo un pizzico di culto della personalità…«Berlusconi è un leader. Questo ci consente di non doverne cercare uno, come succede a sinistra. Ce lo abbiamo in carne ed ossa e ce lo teniamo stretto».&lt;br /&gt;Riesce a dirmi un difetto di Berlusconi?«È troppo buono».&lt;br /&gt;Da lei non me lo aspettavo. Le ho chiesto un difetto.«È un po’ puntiglioso, ogni tanto con qualche simpatica vanità. È molto attento alla forma, è maniacale nel dettaglio».&lt;br /&gt;Non sfugge un po’ troppo ai processi?«Le sue vicende con la giustizia sono una pagina dolorosa del Paese. La giustizia è un settore da riformare».&lt;br /&gt;A causa dei processi al Presidente?«L’accanimento è sotto gli occhi di tutti».&lt;br /&gt;Lei non critica quasi nessuno. Ma su Alemanno ha detto cose pesanti…«È una vecchia vicenda sulle quote latte».&lt;br /&gt;No. Ha detto: «E’ stato bravo a farsi clientele al Sud. Poi ha accollato al ministero miliardi di contributi».«Non ricordo ma mi pare di aver detto che è bravo a crearsi del consenso».&lt;br /&gt;Sa che è diventata molto prudente?«Alemanno si muove bene come sindaco».&lt;br /&gt;Ma come ministro dell’Agricoltura…«Su alcune cose avevamo idee diverse, ma lo stimo molto».&lt;br /&gt;Ricorda almeno che se la prese con Follini? «L’uomo dei se e dei ma»…«L’uomo della discontinuità».&lt;br /&gt;E Luxuria? Ricorda di averla trattata male?«Luxuria ha idee opposte alle mie ma è una persona intelligente».&lt;br /&gt;Ricorda Prodi? Disse: «Prodi non è cattolico, perché vuole i Pacs».«Non ricordo questa polemica, ma non mi sembra di grande valenza».&lt;br /&gt;Ricorda la polemica con Bossi? Vi siete detti delle cose tremende.«Lei dice? Oggi abbiamo un ottimo rapporto».&lt;br /&gt;Oggi.«Mi ha fatto pure degli apprezzamenti».&lt;br /&gt;Ha detto: «Ona brava tosa».«Tusa».&lt;br /&gt;Il solito paternalismo.«Ha detto che apprezzava il contenuto del decreto. Che la sua opinione sul maestro unico era stata fraintesa».&lt;br /&gt;Fraintesa? Aveva detto: «Il maestro unico rovina i bambini».«Io gli ho detto: “Dobbiamo avere fiducia negli insegnanti”».&lt;br /&gt;Bossi aveva anche detto: «Ministro dell’Istruzione una che non ha mai fatto l’insegnante?». E lei ha risposto che Bossi era in confusione mentale.«Ci sono state le scuse da parte sua e da parte mia e la cosa si è chiusa lì. La volta prossima prima di credere a un’agenzia, chiamo il diretto interessato e verifico».&lt;br /&gt;La colpa è dei giornalisti.«Qualche volta sì».&lt;br /&gt;C’è un giornalista che non sopporta?«Non me ne occupo».&lt;br /&gt;Non ci credo.«Se stessi lì a prendermela…».&lt;br /&gt;Qualche giornalista che le dà fastidio…«Fastidio nessuno. Forse una volta Merlo sulla “Repubblica” ha un po’ ridicolizzato la mia figura. Ha anche stravolto i contenuti del mio decreto…».&lt;br /&gt;Ma a lei non importa…«È doveroso accettare critiche».&lt;br /&gt;Ha detto qualche settimana fa che vuole abolire il 18 politico. Ma il 18 politico non c’è.«Pensavo alla cultura falsamente egualitaria, uno dei mali della scuola italiana».&lt;br /&gt;Lo sa che su Facebook ci sono oltre cinquecento gruppi dedicati a lei? Il più frequentato ha 35 mila iscritti. Si chiama: «Scommetto che almeno cinque milioni di persone detestano la Gelmini».«Però ci sono anche moltissimi miei sostenitori su Facebook. Ci sono molti gruppi che mi sostengono con più di 50 mila iscritti totali».&lt;br /&gt;Ricorda la polemica sul basso livello delle scuole meridionali?«I giornalisti avevano travisato le mie parole».&lt;br /&gt;Perfino il vostro alleato Raffaele Lombardo definì le sue parole «razziste».«Se fossero state vere… Un signore mi aveva chiesto che cosa pensassi del fatto che i ragazzi del Sud hanno qualche difficoltà rispetto ai ragazzi del Nord. Io avevo risposto che secondo me bisogna fare della formazione a tutti gli insegnanti, dopo di che, se andiamo a valutare le scuole e vediamo quelle più in difficoltà, quegli insegnanti andranno più formati di altri».&lt;br /&gt;Sono andato a sentire la registrazione. Lei disse: «E’ un dato oggettivo il dato scadente della scuola nelle regioni del Sud. Non a caso noi quest’anno andremo a fare dei corsi intensivi agli insegnanti in Sicilia, in Puglia, in Calabria, e in Basilicata. Questo perché siamo perfettamente consapevoli che nella media le regioni del Sud ci portano ad uno scadimento del livello qualitativo della nostra scuola».«Non è colpa degli insegnanti, ma delle strutture e delle difficoltà generali del Mezzogiorno».&lt;br /&gt;Poi i suoi critici le hanno ricordato l’«incidente» dell’esame di Stato, quando lei andò a farlo a Reggio Calabria, perché a Brescia era più difficile…«Io dovevo entrare nel mondo del lavoro. Non sempre in quel tipo di esame era premiato il merito, tant’è che è stato completamente riformato. Non potevo gravare ancora sulla mia famiglia. Quindi decisi di fare l’esame a Reggio Calabria. Mi sorpresero tutte le polemiche. Sa una cosa? Chi ritiene che fare l’esame a Reggio Calabria sia un problema di immagine è razzista. Reggio Calabria è Italia, come Brescia».&lt;br /&gt;Ma a Reggio passa il 70 per cento e a Brescia la metà…«Moltissimi miei compagni che erano scesi con me da Brescia sono stati bocciati. Non è stato certo un esame semplice…».&lt;br /&gt;Se si scopre che il ministro della Difesa si è fatto raccomandare per non fare il servizio militare…«Io non sono stata raccomandata. Anzi, come tanti ragazzi, non avevo santi in Paradiso. Ho fatto un esame regolarissimo».&lt;br /&gt;Lei ha detto: «I professori sono stati proletarizzati dal sindacato».«Quanto guadagna un insegnante oggi? 1200 euro»&lt;br /&gt;Colpa della Cgil?«È il risultato di anni di lotte e contrapposizioni. Lo dico con forza: questo governo sta dalla parte degli insegnanti più della Cgil».&lt;br /&gt;Le proteste hanno unito gli studenti ai professori.«È un po’ sospetta questa protesta che vede dalla stessa parte baroni e studenti. C’è qualcosa che non torna».&lt;br /&gt;Che cosa non torna?«Non voglio dire oltre».&lt;br /&gt;Le hanno contestato anche un accento. Quando disse «egìda» invece che «ègida».«Ero molto emozionata in un’aula infuocata. Tutti urlavano. Era il giorno prima dello sciopero, stava succedendo di tutto».&lt;br /&gt;Il ministro dell’Istruzione…«Può capitare, siamo esseri umani».&lt;br /&gt;Lo scrittore Andrea Camilleri ha detto che lei non è un essere umano…«Anche per la Cortellesi sono un robot…».&lt;br /&gt;Gioco della torre. Guzzanti fratello o Guzzanti sorella?«Non butto nessuno dei due. Portano voti a Berlusconi».&lt;br /&gt;Ventura o De Filippi?«La De Filippi mi piace molto. Ha la capacità di dialogare con i giovani».&lt;br /&gt;Le donne che riescono nella vita hanno spesso un che di maschile…«La donna può mantenere la propria femminilità anche nell’esercizio della leadership. Le donne che scimmiottano l’uomo sono ridicole».&lt;br /&gt;Di Mariastella Gelmini ho letto: «E’ una donna con le palle».«Luoghi comuni».&lt;br /&gt;«Ma le donne…«Le donne sono molto brave nel gioco singolo. Meno nel fare squadra».&lt;br /&gt;Ha detto: «Scatta una sciocca concorrenza personale».«Non credo di averlo detto».&lt;br /&gt;L’ha detto.«Dobbiamo imparare dagli uomini che fanno politica da più tempo di noi».&lt;br /&gt;Le intercettazioni, quelle che potrebbero riguardare lei e il ministro Carfagna…«Il mio presunto coinvolgimento in alcune telefonate di altre persone è veramente paradossale. Chi mi conosce sa perfettamente come sono fatta. Guardi, lei è il primo giornalista che mi ricorda questo episodio a cui non dà peso nessuno».&lt;br /&gt;Dia retta a me, non è vero…«Gli italiani vogliono vedere i problemi risolti, avere qualche soldo in più in busta paga, pagare meno tasse».&lt;br /&gt;Però se le intercettazioni non esistono…«Appunto, di che parliamo?»&lt;br /&gt;Ma esistono?«Non so se esistano o non esistano. Tutto questo è spazzatura per buttare fango sui politici».&lt;br /&gt;(laStampa - 1/12/2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-8143536910898190828?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/8143536910898190828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=8143536910898190828' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/8143536910898190828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/8143536910898190828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/12/intervista-maria-stella-gelmini.html' title='intervista a maria stella gelmini'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-2300482177878722191</id><published>2008-11-24T12:16:00.001-08:00</published><updated>2008-11-24T12:16:36.863-08:00</updated><title type='text'>ciao compagno sandro</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=_mQcS-SCjHA"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=_mQcS-SCjHA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-2300482177878722191?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/2300482177878722191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=2300482177878722191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/2300482177878722191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/2300482177878722191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/ciao-compagno-sandro.html' title='ciao compagno sandro'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-3536373158005529202</id><published>2008-11-21T05:05:00.000-08:00</published><updated>2008-11-21T05:07:40.674-08:00</updated><title type='text'>NEO FASCISMO E IDEOLOGIA DEL DESIDERIO -Michel Clouscard</title><content type='html'>Maggio ’68: la controrivoluzione liberale libertaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post-scriptum della terza edizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Maggio ’68 è una testimonianza della più notevole manipolazione ideologica del dopoguerra, quella che assicurò il passaggio dalla Vecchia Francia alla Nuova Francia del liberismo selvaggio.&lt;br /&gt;Nel maggio 1968, uno psicodramma è stato messo in scena al vertice dello Stato. Esso ha rivelato, in tutta evidenza, la posta in gioco della storia, incarnata secondo tre ruoli mitici: il padre severo (de Gaulle), l’enfant terrible (Cohn-Bendit), il liberista bonario (Pompidou). E’ il confronto tra le tre situazioni della borghesia, tra i tre sistemi ideologici possibili. In scena: la Vecchia Francia virtuosa uscita dalla vittoria sul fascismo e, dall’altra parte, la Nuova Francia cercata e che si compie nella sintesi di un liberismo tanto repressivo nel momento della produzione quanto permissivo in quello del consumo. E’ dunque servita l’alleanza subdola del liberale con il libertario per liquidare il vecchio, che ha dovuto andarsene. Dopo questo assassinio rituale del padre, è stato accordato al vertice, dallo Stato, il permesso al permissivismo che ha dato accesso al mercato del desiderio.&lt;br /&gt;Il Maggio ’68 annuncia anche la grande spartizione tra i tre poteri costitutivi dell’attuale consenso: liberista, socialdemocratico, libertario. Al primo è affidata la gestione economica, al secondo la gestione amministrativa, al terzo quella dei costumi divenuti necessari al mercato del desiderio. Si avrà così la Nuova Francia.&lt;br /&gt;Questo trio consensuale non è monolitico. Al contrario: è un sistema sempre in movimento, rinnovato da alleanze, scambi, compromessi. E ciascun elemento non accede al potere che nella misura in cui acconsente al potere degli altri: è questo che in politichese è chiamato “tolleranza”.&lt;br /&gt;Di qui l’ordine nuovo. I tre principi costitutivi e antagonisti della Francia si sono in effetti ipocritamente riconciliati nella comune abiura dei valori originali. La produzione capitalista gestita dai politici dell’alternanza e della coabitazione si consuma secondo il modello libertario. Ciò si chiama anche: fine dei valori, della storia e negazione della lotta di classe.&lt;br /&gt;Protagora – il sofista, il Nouvel Observateur – avrà dunque il compito d’inventare in funzione del consenso un codice che permetta “la comunicazione” tra i tre poteri. Egli fornirà alle tre tappe del dispiegarsi della nuova società i tre discorsi: dapprima, il discorso promotore del Maggio ’68, in termini esistenziali e culturali, poi quello che fissa la pratica economica del liberismo social libertario, del suo modo d’impiego, e per finire quello, demolitore in termini politici, di ciò che ha prima adorato.&lt;br /&gt;Le conseguenze durevoli del Maggio ’68 lasciano apparire lo scopo perseguito, la finalità stessa della strategia del neo-liberismo: la messa in campo delle due appropriazioni, quella che si attua nel campo dell’economia politica e quella che si attua nel campo della coscienza umana.&lt;br /&gt;Lo sfruttamento e lo sviluppo massimo della contraddizione costitutiva del liberismo definiscono il liberismo assoluto, terminale. Esso ha saputo sviluppare due mercati (il mercato…dei mercati tradizionali e il mercato del desiderio, lecito o illecito), un doppio sfruttamento (quello del terrorismo economico e quello della permissività dei costumi) inventando così un doppio sistema di profitto.&lt;br /&gt;Il mercato è virtualmente infinito poiché la gestione liberista copre e accaparra secondo i casi il principio di realtà e il principio di piacere. Ciononostante nessuna economia politica, “borghese” o marxista, ha teorizzato questa complementarietà, questa dualità proprie dell’ultraliberismo selvaggio.&lt;br /&gt;Il mercato del desiderio, del proibito, del notturno ha dato luogo a una metamorfosi del mercato ufficiale, legale, giuridico secondo tre determinazioni capitali; aggiungendogli tutto un nuovo sistema di profitto, servendogli da vetrina pubblicitaria, da promozione (liberalizzazione dei costumi), iniettandogli clandestinamente enormi capitali. Così ha potuto salvarsi, certo in modo relativo e provvisorio, un’economia in crisi.&lt;br /&gt;Anche la coscienza umana moderna si è strutturata secondo la contraddizione del liberismo, tanto questa era e continua ad essere opprimente: è il nuovo status dell’alienazione.&lt;br /&gt;Prima dei Trenta Gloriosi la società era organizzata, si sa, secondo questa dualità: classe operaia, sfruttata, e borghesia, potenzialmente o realmente consumatrice. Gli uni producevano senza goderne, gli altri potevano godere senza produrre. L’irrompere dei nuovi strati intermedi ha sconvolto questa ripartizione conflittuale, di classe: ora il conflitto è nelle teste, interiorizzato, è la nuova struttura della coscienza dell’inconscio. Perché sono gli stessi che ora lavorano e ora consumano, secondo gli ineludibili modelli dello sfruttamento del lavoratore e della permissività del tempo libero, del consumo libidico, ludico, marginale! Ora schiavi, ora padroni del mondo! Si opera allora uno sdoppiamento schizofrenico, una causalità folle: per godere, sfrutto me stesso. Io è un altro, il mio contrario…il mio padrone! Questa nevrosi oggettiva corona la liberalizzazione dei costumi.&lt;br /&gt;Il neo-fascismo sarà l’ultima espressione del liberalismo social libertario, dell’insieme che ha origine nel Maggio ’68. La sua specificità consiste in questa formula: tutto è permesso, ma nulla è possibile. Alla permissività dell’abbondanza, della crescita, dei nuovi modelli di consumo, succedono le proibizioni della crisi, della penuria, della pauperizzazione assoluta. Queste due componenti storiche si fondono nelle teste, negli spiriti, creando le condizioni soggettive del neo-fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione a cura di Alessio Arena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-3536373158005529202?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/3536373158005529202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=3536373158005529202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3536373158005529202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3536373158005529202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/neo-fascismo-e-ideologia-del-desiderio.html' title='NEO FASCISMO E IDEOLOGIA DEL DESIDERIO -Michel Clouscard'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-8310604197191594193</id><published>2008-11-18T04:07:00.001-08:00</published><updated>2008-11-18T04:07:40.671-08:00</updated><title type='text'>Morti bianche- G. Pagliarini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9927" rel="bookmark"&gt;Fabbriche di morte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gianni Pagliarini*,   17 novembre 2008, 19:40&lt;br /&gt;    I giudici torinesi rinviano a giudizio sei dirigenti Thyssenkrupp. Nel caso dell'amministratore delegato della sede torinese l'accusa è di omicidio volontario. Oggi sono morti due operai e tre sono rimasti feriti a Bologna. La drammatica vicenda accaduta a Sasso Marconi rappresenta l'ennesima, devastante conferma della condizione di assoluta insicurezza che pervade troppe fabbriche del nostro Paese&lt;br /&gt;Due morti, tre feriti, stavolta a Bologna: casomai qualcuno dimenticasse che in Italia si muore di lavoro, tutti i giorni. La drammatica conta è avvenuta nella tarda mattinata di oggi in un'azienda produttrice di pneumatici, la ‘Marconigomme' di Sasso Marconi, in seguito all'esplosione di un miscelatore all'interno del quale si stava sperimentando una fusione della gomma. Sono deceduti il direttore dello stabilimento, Fabio Costanzi di 56 anni, e un operaio indiano di 45, Iadav Ranjaz, da poco ricongiuntosi in Italia con la sua famiglia.&lt;br /&gt;Riguardo all'attività svolta dai lavoratori poco prima del fattaccio, il responsabile produzione ha riferito che si trattava della "cosa più sicura che si potesse fare", perciò "in quel momento gli operai non avevano protezioni perché per quel lavoro non c'è bisogno di protezioni". Noi possiamo soltanto aggiungere che la drammatica vicenda accaduta a Sasso Marconi rappresenta l'ennesima, devastante conferma della condizione di assoluta insicurezza che pervade troppe fabbriche del nostro Paese.&lt;br /&gt;Tra l'altro, proprio mentre scriviamo, i giudici torinesi hanno rinviato a giudizio sei dirigenti Thyssenkrupp (nel caso dell'amministratore delegato della sede torinese addirittura per omicidio volontario) in seguito ad un'altra gravissima esplosione, che costò la vita a sette operai nella notte tra il 5 e il 6 dicembre dell'anno scorso.&lt;br /&gt;Benchè da allora persino i più strenui difensori del lavoro insicuro facciano fatica a parlare di "fatalità", nel nostro Paese continua a morire un lavoratore ogni sette ore. L'ultima tragedia, quella di oggi a Bologna, dovrebbe indurre un governo responsabile a rivedere la sua linea di condotta.&lt;br /&gt;Stiamo infatti parlando di una compagine che ha maldigerito il nuovo Testo Unico (ereditato dal centrosinistra, che lo ha approvato una manciata di giorni prima dello scioglimento delle Camere, nell'aprile scorso), che ha appoggiato Confindustria nella sua crociata contro l'inasprimento sanzionatorio e che, contrariamente a quanto suggerirebbe il buon senso, tende a far risalire l'alta incidenza di infortuni alle disattenzioni dei lavoratori. La nostra non è una forzatura: è stato il ministro del Lavoro Sacconi - l'ultima volta è successo il 12 ottobre - a segnalare la necessità di "alzare molto il livello della capacità della persona di tutelare la propria salute nel luogo di lavoro".&lt;br /&gt;Eppure in un contesto tanto grave, avremmo bisogno di un esecutivo consapevole della totale negligenza che caratterizza buona parte del sistema delle imprese e della necessità di concretizzare l'applicazione del nuovo Testo unico, per mettere in pratica il binomio prevenzione-repressione. Così come avremmo bisogno di una classe dirigente conscia dei nessi tra la frammentazione pianificata dei processi produttivi, le lunghe catene di esternalizzazioni a cascata, e i drammatici ritardi in materia di formazione alla sicurezza.&lt;br /&gt;Al peggioramento delle condizioni di lavoro (ritmi, stress, nocività) si affiancano gli effetti della precarietà, sotto forma di inquadramenti atipici spesso con una durata di pochi mesi. Il tutto è favorito dalle degenerazioni normative rivendicate a testa alta dalle destre e dalla stessa Confindustria: basti pensare alla legge 30 e ai suoi effetti anche sul terreno culturale.&lt;br /&gt;Il lettore si aspetterebbe a questo punto il fatidico "che fare". Che fare in un contesto che presenta due confederazioni sindacali in sintonia con Berlusconi e un importante dirigente del Pd, Enrico Letta, che considera inutile lo sciopero del 12 dicembre proclamato dalla Cgil?&lt;br /&gt;La nostra risposta è semplice e difficilissima nello stesso tempo: occorre riavvicinare la sinistra politica (ridotta ad un ruolo extraparlamentare) ai luoghi di elaborazione e di incontro territoriali dei lavoratori. Perché la cultura della sicurezza è sempre stata costruita passo dopo passo nei consigli di fabbrica, e con il sostegno di un sindacato attento alla tutela della salute e contrario alla monetizzazione dei diritti. Da qui si riparte, non stancandosi di denunciare, parallelamente, le inadeguatezze e le cattive politiche di chi siede oggi a palazzo Chigi.&lt;br /&gt;*Responsabile Dipartimento Lavoro Pdci&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-8310604197191594193?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/8310604197191594193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=8310604197191594193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/8310604197191594193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/8310604197191594193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/morti-bianche-g-pagliarini.html' title='Morti bianche- G. Pagliarini'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-4230090102902610750</id><published>2008-11-16T13:52:00.001-08:00</published><updated>2008-11-16T13:52:47.099-08:00</updated><title type='text'>ASSOLTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=Kzhm6Hdtui8"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=Kzhm6Hdtui8&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-4230090102902610750?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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storia di una strage di stato</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=QnaHyUteA14"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=QnaHyUteA14&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come' e' morto Giuseppe Pinelli&lt;br /&gt;E' circa la mezzanotte di lunedi' 15 dicembre 1969. Un uomo discende lentamente lo scalone principale della questura di milano. Giunto nell' atrio dell' ingresso principale di via Fatebenefratelli si ferma un momento, accende una sigaretta. E' indeciso se uscire, andarsene a casa, oppure rimenere ancora qualche minuto, fare un'attimo il giro negli uffici della squadra mobile che stanno li' di fronte a lui, dall'altra parte del cortile. Sono giornate faticose queste per i cronisti milanesi e lui in particolare si sente stanco, avvilito: si sa gia' che nella mattina e' stato arrestato un'anarchico di nome Valpreda; c'entrera' davvero con le bombe di Piazza Fontana? E poi nelle camere di sicurezza della questura, nelle stanze al quarto piano dell' ufficio politico ci sono ancora almeno un centinaio tra anarchici e giovani della sinistra extraparlamentare che da tre giorni, dal venerdi' delle bombe, sono sottoposti a continui interrogatori.&lt;br /&gt;L'uomo, Aldo Palumbo, cronista dell'Unita' di Milano, muove i primi passi per attraversare il cortile. E sente un tonfo, poi altri due, ed e' un corpo che cade dall'alto, che batte sul primo cornicione del muro, rimbalza su quello sottostante e infine si schianta al suolo, per meta' sul selciato del cortile, per meta' sulla terra soffice dell' aiuola. Palumbo rimane paralizzato per qualche secondo al centro del cortile, poi si avvicina al corpo, ne distingue i contorni del viso. E subito corre a dare l'allarme, agli agenti della squadra mobile, agli altri cronisti che sono rimasti in sala stampa quando lui e' uscito.&lt;br /&gt;La mattina dopo tutti i quotidiani escono a grossi titoli con la notizia del suicidio di Giuseppe Pinelli. Di questi giornali, quelli che al momento dell'incidente avevano il loro cronista in questura scrivono che il suicidio e' avvenuto a mezzanotte e tre minuti. Nei giorni seguenti, stranamente questo particolare del tempo viene modificato: prima lo si corregge a "circa mezzanotte", poi lo si sposta ancora indietro, sino ad arrivare ad un tempo ufficiale: "Pinelli e' morto alle ore undici e 57 minuti del lunedi' notte 15 dicembre".&lt;br /&gt;Ai primi di Febbraio, dal'inchiesta condotta dalla magistratura trapela un particolare: la chiamata fatta quella notte dala questura di Milano al centralino telefonico dei vigili urbani per richiedere l'intervento di una autoambulanza, e' stata registrata da uno speciale apparecchio e quindi si puo' stabilire con certezza l'attimo esatto, che risulta essere mezzanotte e 58 secondi. Come a dire due minuti e due secondi prima della caduta di Pinelli, se si sta al tempo segnalato da tutti i giornalisti che erano in questura quella notte. Si e' trattato di una svista collettiva, e abbastanza clamorosa per gente abituata ad avere delle reazioni automatiche, professionali, quali il guardare per prima cosa l'orologio quando avviene un incidente del genere? E' n fatto pero' che nel frattempo sono successe due cose strane.&lt;br /&gt;Qualche giorno dopo la morte di Giuseppe Pinelli, due agenti della squadra politica della questura si sono presentati al centralino telefonico dei vigili urbani per controllare il momento esatto di registrazione della chiamata. Cosa significa questo zelo del tutto gratuito dato che e' la magistratuta, e non la polizia, che si occupa del'inchiesta sulla morte di Pinelli? Perche' preoccuparsi tanto dell'orario di chiamata dell'ambulanza se le cose si sono svolte cosi' come sono state raccontate? La risposta potrebbe essere questa: la chiamata e stata fatta prima che Giuseppe Pinelli cadesse dalla finestra.&lt;br /&gt;Verso i primi di gennaio il giornalista Aldo Palumbo, la prima persona che si e' avvicinata a Giuseppe Pinelli morente nel cortile della questura, trova la sua abitazione sottosopra. Qualcuno e' entrato, ha rovistato dappertutto, ha aperto cassetti, rovesciato mobili, frugato armadi. Ladri? Sarebbero ladri ben strani considerato che non hanno rubato ne le tredicimilalire che erano in una borsa, er che pure devono aver visto poiche' la borsa e' stata aperta, e neppure quei pochi gioielli nascosti in un'altra borsa, pure essa trovata aperta. Due quindi le ipotesi: o gli ignoti cercavano qualcosa, qualcosa collegato agli ultimi istanti in qui il giornalista fu ficino, e da solo, a Giuseppe Pinelli morente; oppure si e' trattato di un'avvertimento, un monito a tenere la bocca chiusa rivolto a chi, come Aldo Palumbo, poteva essere sospettato di sapere qualcosa, forse di aver sentito mormorare da Pinelli un nome, una frase.&lt;br /&gt;Basterebbero questi primi, pochi elementi per formulare pesanti sospetti sulla versione dell' anarchico morto suicida. In realta' ce ne sono molti altri, e sono questi.&lt;br /&gt;Pinelli cade letteralmente scivolando lungo il muro, tanto che rimbalza su ambedue gli stretti cornicioni sottostanti la finestra dell'ufficio politico; non si e' dato quindi nessuno slancio.&lt;br /&gt;Cade senza un grido e i medici stabiliranno che le sue mani non presentano segni di escoriazione, non ha avuto cioe' nessuna reazione a livello istintivo, incontrollabile, nemeno quella di portare le mani a proteggersi durante la "scivolata".&lt;br /&gt;La polizia fornisce nell'arco di un mese tre versioni contrastanti sulla meccanica del suicidio. La prima : quando Pinelli ha spalancato la finestra, abbiamo tentato di fermarlo ma sensa riuscirci. La seconda: quando Pinelli ha spalancato la finestra, abbiamo tentato di fermarlo e ci siamo parsialmente riusciti, nel senso che ne abbiamo fermato lo slancio: come dire, ecco perche' e' scivolato lungo il muro. Ma questa versione e' stata resa a posteriori, dopo cioe' che i giornali avevano fatto rilevare la stranezza della caduta. Infine l'ultima, la piu' credibile, fornita in "esclusiva" il 17 gennaio 1970 al Corriere della sera: quando Pinelli ha spalancato la finestra, abbiamo tentato di fermarlo ed uno dei sottouffuciali presenti, il brigadiere Vito Panessa, con un balzo "cerco' di afferrarlo e salvarlo; in mano gli rimase una scarpa del suicida" I giornalisti che sono accorsi nel cortile, subito dopo l'allarme lanciato da Aldo Palumbo, ricordavano benissimo che l'anarchico aveva ambedue le scarpe ai piedi.&lt;br /&gt;Poi la polizia fornisce due versioni contrastanti anche sul movente anche sul movente del suicidio. Primo: Pinelli era coinvolto negli attentati, il suo alibi per il pomeriggio del 12 dicembre era crollato, e sentendosi ormai perduto ha scelto la soluzione estrema, gridando "E' la fine dell'anarchia". Seconda versione, fornita anche questa a posteriori, dopo che l'alibi era risultato assolutamente valido: Pinelli, innocente, bravo ragazzo, nessuno riesce a capacitarsi del suo gesto.&lt;br /&gt;Dando questa seconda versione, la polizia afferma anche che la tragedia e' esposa nel corso di un'interrogatorio che si svolgeva in una atmosfera del tutto legittima, civile e tranquilla, con scambio di sigarette ed altre delicatezze del genere. L'anarchico Paquale Valitutti, uno dei tanti fermati che tra il venerdi' delle bombe ed il lunedi' successivo hanno riempito le camere di sicurezza della questura, ha fornito invece questa testimonianza: "Domenica pomeriggio ho parlato con Pino (Pinelli) e con Eliane, e Pino mi ha detto che gli facevano difficolta' per il suo alibi, del quale si mostrava sicurissimo. Mi anche detto di sentirsi perseguitato da Calabresi e di avere paura di perdere il posto alle ferrovie. Verso sera un funzionario si e' arrabbiato perche' parlavo con gli altri e mi ha fatto mettere nella segreteria che e' adiacente all'ufficio di Pagnozzi (un'altro commissario, come Calabresi, dell'ufficio politico: n.d.r.); ho avuto occasione di cogliere alcuni brani degli ordini che Pagnozzi lasciava ai suoi inferiori per la notte. Dai brani colti posso affermare che ha detto di riservare a Pinelli un trattamento speciale, di non farlo dormire e di tenerlo sotto pressione per tutta la notte. Di notte il Pinelli e' stato portato in un'altra stanza e la mattina mi ha detto di essere molto stanco, che non lo avevano fatto dormire e che continuavano a ripetergli che il suo alibi era falso, mi e' parso molto amareggiato. siamo rimasti tutto il giorno nella stessa stanza, quella dei caffe', ed abiamo potuto scambiare solo alcune frasi, comunque molto significative. Io gli ho detto "Pino, perche' ce l'hanno con noi?" e lui molto amareggiato mi ha detto: "si, ce l'hanno con me". Sempre nella stessa serata del lunedi' gli ho chiesto se avesse firmato dei verbali e lui mi ha risposto di no. verso le otto e' stato portato via e quando ho chiesto ad una guardia dove fosse , mi ha risposto che era andato a casa. Io pensavo che stesse per toccare a me di subire l'interrogatorio, certamente piu' pesante di quelli avvenuti fino ad allora: avevo questa precisa impressione.. dopo un po', verso le 11, 30 ho sentito dei rumori sospetti, come di una rissa ed ho pensato che Pinelli fosse ancora li e che lo stessero picchiando. Dopo un po' di tempo c'e' stato il cambio della guardia, cioe' la sostituzione del piantone di turno fino a mezzanotte. Poco dopo ho sentito come delle sedie smosse ed ho visto gente che correva nel corridoio verso l'uscita, gridando "si e' gettato". Alle mie domande hanno risposto che si era gettato il Pinelli: mi hanno ance detto che hanno cercato di trrattenerlo ma che non vi sono riusciti. Calabresi mi ha dettto che stavano parlando scherzosamente del Pietro Valpreda, facendomi chiaramente capire che era nella stanza nel momento in cui Pinelli casco'. Inoltre mi ha detto che Pinelli era un delinquente, aveva le mani in pasta dappertutto e sapeva molte cose degli attentati del 25 aprile. Queste cose mi sono state dette da Panessa e Calabresi mentre altri poliziotti mi tenevano fermo su una sedia pochi minuti dopo il fatto di Pinelli. Specifico inoltre che dalla posizione in cui mi trovavo potevo vedere con chiarezza il pezzo di corridoio che Calabresi avrebbe dovuto necessariamente percorrere per recarsi nello studio del dottor Allegra e che nei minuti precedenti il fatto (cioe' la stessa caduta di Pinelli n.d.r) Calabresi non e' assolutamente passato per quel pezzo di corridoio".&lt;br /&gt;Dunque l'ultimo interrogatorio di Giuseppe Pinelli non e' stato cosi' tranquillo come si e' cercato di far credere, ed e' falso anche che al mom,ento della caduta il commissario aggiunto Luigi Calabresi non fosse presente nella stanza. Ma perche' queste menzogne? La risposta puo' essere trovata in un articolo pubblicato dal settimanale Vie Nuove nelle settimane seguenti.&lt;br /&gt;"Quando l'anarchico fu trasportato nella sala di rianimazione del'ospedale Fatebenefratelli non era in condizioni di coscienza, aveva un polso abbastanza buono ma il respiro molto insufficiente, il che poteva essere provocato da ragioni organiche (cioe' il gran colpo del'impatto con il terreno o qualcosato) oppure psicologiche (cioe' lo stato di tensione precedente alla caduta, ma questa sembra un'eventualita' meno valida.) Il particolare che stupi' i medici fu che il corpo, almeno da un esame superficiale, non presentava nessuna lesione esterna ne perdeva sangue dalle orechie e dal naso, come avrebe dovuto essere se Pinelli avesse battuto violentemente la testa. Una constatazione, questa, che fa sorgere subito un'altra domanda in chi non ha mai voluto credere nella versione del suicidio: se e' vero, come sembra, che la necroscopia ha accertato una lesione bulbare all'altezza del collo, qale si sarebbe pututa produrre battendo al suolo il capo, come mai orecchie e naso non sanguinavano ne volto e testa non presentavano lesioni evidenti? Per logica si arriva quindi ad una seconda domanda: non e' possibile che quella lesione al collo fosse stata provocate prima della caduta? Come e da cosa non ci vuole molta fantasia per immaginarlo: sono ormai molti anni che nelle nostre scuole di polizia quella antica arte giapponese di colpirecol taglio della mano, nota come Karate'. Fossero stati interrogati, quei due medici (che hanno prestato cure a Pinelli morente n.d.r.) avrebbero pututo raccontare un'altro episodio. Quella notte del 16 dicebre, nell' atrio del Fatebenefratelli regnava una grande confusione. Si era trasferito tutto lo stato maggiore della polizia milanese, il questore Marcello Guida compreso. Ma la polizia era presente anche all'interno della sala di rianimazione dove i due medici tentavano invano di tenere in vita Giuseppe Pinelli, tranquillo, silenziose, non molto turbato dalla vista dell'operazione di intubazione orotracheale e di ventilazione con il pallone di Ambu' alla quale l'anarchico veniva sottoposto, un poliziotto inborghese, camicia e cravatta, baffetti neri e un distintivo all'occhiello della giacca, non si allontano' neanche per un attimo dal lettino dove Pinelli stava morendo, attento a raccogliere ogni suo rantolo(...) Chi gli ha dato l'ordine di entrare nella stanza compiendo un abuso di autorita' che non e' tollerato negli ospedali? E perche' e' entrato, cosa pensava o temeva che Pinelli potesse dire prima di morire?"&lt;br /&gt;I risultati del'autopsia, dalla quale sono stati esclusi i periti di parte, non vengono resi noti. I due medici - Gilberto Bontani e Nazareno Fiorenzano- che hanno tentato di salvare Pinelli, solo il secondo, e solo molte settimane piu' tardi, e dietro istanza della moglie dell'anarchico, viene interrrogato dal procuratore Giuseppe Caizzi, il magistrato cui e' affidata che nel mese di maggio 1970 si concludera' con un sibillino verdetto di "morte accidentale" (non suicidio quindi, se la lingua italiana ha un senso. Ma allora la polizia ha mentito...).&lt;br /&gt;Subito dopo che il dottor Nazareno Fiorenzano e' stato interrogato, nel palazzo di giustizia circola una voce secondo cui la polizia lo ha pesantemente "avvertito" che il caso Pinelli e' un caso da archiviare, e percio' e' meglio che non si ponga troppi interrogativi. Ma cosa puo' aver notato o capito il medico di guardia davanti al corpo di Pinelli morente?&lt;br /&gt;La testimonianza che egli rilascia a un collega prima di essere interrogato dal magistrato e questa:&lt;br /&gt;"1) Gli infermieri che raccolsero Pinelli ebbero l'impresione che fosse gia' morto.&lt;br /&gt;2) il massagio cardiaco esterno fu praticato da un infermiere di nome Luciano.&lt;br /&gt;3) solo eccezionalmente - e per lo piu' in vecchi dallo scheletro rigido - il massagio cardiaco puo' produrre incrinature alle costole.&lt;br /&gt;4) da quando fu raccolto, e fino alla morte Pinelli non emise ne un lamento ne una parola.&lt;br /&gt;5) quando Pinelli arrivo' al prontosoccorso del Fatebenefratelli, non aveva piu' polso, pressione e respirazione. Appariva decelebrato; ma il dottor Fiorenzano non ebbe l'impressione che la teca cranica fosse fratturata. Non perdeva sangue dagli occhi, dal naso, dalla bocca. Presentava anche abrasioni alle gambe. Lesione bulbare? Mani intatte.&lt;br /&gt;7) Pinelli fu intubato, sottoposto a ventilazione artificiale ed altre pratiche di rianimazione. Riebbe polso polso e pressione. Respiro che confermerebbe lesione bulbare. Mancanza di riflessi ecc. confermano che (parole testuali) "si trattava di un morto cui avevano dato un po' di vita vegetativa" Rianimazione sospesa dopo 90'&lt;br /&gt;8) Il dottor Guida arrivo tre minuti dolo Pinelli. Disse al dottor Fiorenzano che non poteva fare nulla contro l'irreparabile, ebbe l'aria di scusarsi e se ne ando'.&lt;br /&gt;9) Il dottor Fiorenzano ignorava l'identita' del ferito, che non gli fu detta dai poliziotti. La sua insistenza per conoscerla irrito' molto i poliziotti.&lt;br /&gt;10) I poliziotti ripetevano, tutti con le stesse parole, che si era buttato dalla finestra. Sembra ripetessero una formula&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-4854167288860466499?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/4854167288860466499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=4854167288860466499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/4854167288860466499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/4854167288860466499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/lanarchico-pinelli-storia-di-una-strage.html' title='L&apos;anarchico Pinelli- storia di una strage di stato'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-7375758195714388921</id><published>2008-11-06T08:16:00.001-08:00</published><updated>2008-11-06T08:16:39.472-08:00</updated><title type='text'>morti bianche</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=0ZCCMijF7Q4"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=0ZCCMijF7Q4&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-7375758195714388921?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/7375758195714388921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=7375758195714388921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/7375758195714388921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/7375758195714388921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/morti-bianche.html' title='morti bianche'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-7505150623350058697</id><published>2008-11-05T10:31:00.000-08:00</published><updated>2008-11-05T10:32:10.089-08:00</updated><title type='text'>per chi l'ha visto e vissuto e per chi non c'era</title><content type='html'>&lt;a name=""&gt;&lt;/a&gt;SOLIDARIETA' AGLI OPERAI DELLA INNSE-PRESSE&lt;br /&gt;Segue testo esplicativo redatto dagli operai INNSE.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Siamo i 50 dipendenti della INNSE, purtroppo divenuti 49 in seguito alla scomparsa del caro compagno Giuseppe stroncato lunedì 21 Luglio da un infarto causato probabilmente dalla stressante situazione degli ultimi periodi.&lt;br /&gt;Dopo aver ricevuto le raccomandate dalla nostra azienda in data 31 Maggio 2008 che sancivano l'apertura della procedura di mobilità, ci siamo radunati davanti ai cancelli chiusi della fabbrica e, dopo aver eluso la sorveglianza di polizia, vigilantes privati e tirapiedi del padrone, abbiamo occupato lo stabilimento e proclamato l'assemblea permanente.&lt;br /&gt;Proseguiamo le lavorazioni in corso, incontriamo i clienti, auto-gestendo così ormai da due mesi la produzione e i servizi, auto-finanziandoci persino la mensa, presidiandola giorno, notte e festivi...&lt;br /&gt;Questa officina è produttiva, lo è sempre stata, nonostante qualcuno ne dica il contrario, è l'unica risorsa per noi e le nostre famiglie e siamo determinati a difenderla fino alle estreme conseguenze.&lt;br /&gt;Il padrone Silvano Genta la acquistò due anni or sono dall'amministrazione controllata ottenendo sgravi e prezzi stracciati e dichiarando nelle sedi istituzionali della Provincia di volerla rilanciare....&lt;br /&gt;Oggi scopriamo la realta' dei fatti...&lt;br /&gt;In collusione con AEDES, la proprietà del terreno vuole sbatterci fuori, vogliono farsi beffa persino del Piano Regolatore che sancisce l'area come "industriale" e "non edificabile" fintanto ci sia un insediamento produttivo. Vogliono rottamare un importante monumento dell'industria milanese, una fabbrica che ha lunga storia e valori da tramandare, che fu tra i simboli della Resistenza pagandone alto prezzo in termini di vite umane. Ancora una volta gli interessi dei padroni tentano di schiacciare gli operai così come gli interessi dei palazzinari e delle banche vogliono farla da padroni in un paese dove vendere case e fare mutui si dimostra l'ultima frontiera del nuovo schiavismo. E nessuno è in grado di fermarli!&lt;br /&gt;Genta ha concluso la procedura licenziandoci tutti il 25 Agosto pur avendo davanti un industriale bresciano pronto a rilevare la INNSE. La commissione regionale non ha potuto far altro che registrare il mancato accordo ed aprire la mobilità. A cosa serve la commissione regionale e' la domanda che ci facciamo tutti. Abbiamo chiesto al prefetto di imporre a Genta la sospensione dei licenziamenti in attesa dell'incontro di Roma del 2 Settembre ma non ha potuto farlo. Anche il più scalcinato ed irregolare padrone ha più potere di qualunque istituzione, è una amara scoperta. La riunione al Ministero dello Sviluppo Economico doveva aprire la trattativa fra il vecchio ed il nuovo padrone ma non è servita nemmeno a far ritirare i licenziamenti. Genta ha detto NO anche al Ministero. Una nuova riunione viene convocata per il 12 Settembre a Roma mentre noi continuiamo a lavorare anche se licenziati. Il giorno 10 Settembre, giorno di paga, non arriva un euro, eppure nella lettera di licenziamento è scritto che avrebbe pagato il preavviso. La risposta è immediata, blocco di via Rubattino per tutto il giorno. Genta non solo non paga ma si rifiuta di venire a Roma al Ministero, salta la riunione del 12.&lt;br /&gt;All'alba del 17 Settembre alle 05:30 la forza pubblica entra in fabbrica mette alla porta gli operai che presidiavano lo stabilimento di notte, bloccando l'entrata del primo turno. La fabbrica e' messa sotto sequestro. Un fatto nuovo, agli operai viene impedito con la forza il "poter lavorare". Un crollo verticale della credibilità di tutte le tanto decantate "politiche del lavoro", un crollo della credibilità delle istituzioni politiche che non riescono a fermare un padrone come Genta.&lt;br /&gt;Ora siamo in mezzo alla strada, davanti ai cancelli della fabbrica. Noi siamo fuori ma è fuori anche Genta, come si risolverà è ancora tutto da vedere. Noi resisteremo.&lt;br /&gt;Vogliono chiudere la INNSE.., non lo permetteremo!!!&lt;br /&gt;Un'officina che chiude sono posti di lavoro persi per sempre.&lt;br /&gt;Vi ringraziamo per la vostra solidarietà, siatene orgogliosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-7505150623350058697?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/7505150623350058697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=7505150623350058697' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/7505150623350058697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/7505150623350058697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/per-chi-lha-visto-e-vissuto-e-per-chi.html' title='per chi l&apos;ha visto e vissuto e per chi non c&apos;era'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-3823028604067076757</id><published>2008-11-04T05:55:00.000-08:00</published><updated>2008-11-04T05:57:28.574-08:00</updated><title type='text'>e continuano a chiamarla democrazia</title><content type='html'>e sui pentiti: faccio fatica a individuarne uno sano, anche se ce ne saranno&lt;br /&gt;Dell'Utri: se vinceremo le elezioni,i libri di storia saranno revisionati&lt;br /&gt;Il senatore di Forza Italia: «Sono condizionati dalla retorica della Resistenza, li riscriveremo»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - «I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». Lo ha dichiarato il senatore Marcello Dell'Utri in un'intervista rilasciata a Klaus Davi per KlausCondicio, il primo contenitore di approfondimento politico in Rete, in onda su YouTube.&lt;br /&gt;Dell'Utri ha proseguito: «La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. È anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte». Per Dell'Utri inoltre «gli storici di sinistra hanno ignorato l'olocausto dei gay avvenuto durante la seconda guerra mondiale». Il senatore Dell'Utri fa sua la tesi di alcuni ragazzi che gli hanno chiesto il motivo per cui in alcuni testi inseriti ufficialmente nei programmi scolastici, quale quello di Lucio Villari così come quelli di numerosi altri storici, sia sempre stato ignorato che centinaia di migliaia di omosessuali sono stati massacrati nei lager. Dell'Utri ha dichiarato: «Il tema degli omosessuali è sempre stato ritenuto una sorta di pruderie, come si direbbe in Francia, ed è tuttora grave il silenzio su questa pagina nera della storia. È stato sbagliato non tirarlo fuori, quando invece bisogna guardare con chiarezza ad argomenti così importanti».&lt;br /&gt;PENTITI - «Posso dire di conoscere quasi tutti i pentiti di mafia, ma oggi faccio fatica a individuarne uno sano, anche se ce ne saranno» ha aggiunto Dell'Utri. «Non bisogna però scordare - aggiunge il senatore di Forza Italia - quelli che vengono tirati fuori per essere incisivi durante un processo importante, per poi essere dimenticati dallo Stato quando non servono più, a rischio della propria vita».&lt;br /&gt;PEDOFILI - Poi il senatore di Forza Italia è intervenuto sulla questione pedofili. «A chi dice che, oltre alla certezza della pena, ci vorrebbe la castrazione chimica oppure la cintura di castità, io rispondo che, piuttosto, la cintura bisognerebbe metterla al collo di questi delinquenti» ha spiegato Dell'Utri.&lt;br /&gt;BRAMBILLA - Successivamente il senatore di Forza Italia si è soffermato sull'astro nascente della Pdl Michela Brambilla: «Michela Brambilla è una persona che è stata data in pasto all'opinione pubblica, ma non le attribuisco alcuna importanza. Non ho nessun problema nè a parlare bene nè a parlare male di lei», ha aggiunto Dell'Utri.&lt;br /&gt;«MANGANO E' UN EROE» - «Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all`ergastolo, è morto per causa mia. Mangano - ha poi aggiunto Dell'Utri - era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E` un eroe, a modo suo».&lt;br /&gt;MOGGI - Poi Dell'Utri è intervenuto anche su Calciopoli. «Moggi è una persona simpaticissima e sono convinto che le presunte manovre che gli vengono attribuite non siano vere. Le accuse sono nate dal suo grande successo. Moggi aveva organizzato bene le cose e così sarebbe stato ancora per molti altri anni. Il successo non è risparmiato nè perdonato a nessuno, neanche a Moggi».&lt;br /&gt;LUXURIA - «Ho tanti amici gay e sono stati tra i migliori che abbia avuto. Sono delle persone di elevato livello e di grande intelligenza. Luxuria? È un ragazzo intelligente» ha detto ancora Dell'Utri. «Non è una lobby quella dei gay, è piuttosto una potenza, poichè sono bravi ed estremamente creativi. Per quanto riguarda le unioni gay - ha proseguito il senatore di Forza Italia - noi siamo per i diritti individuali, ma certo non possiamo pensare di avallare famiglie dello stesso sesso. Manca la ragione per cui si deve formare la famiglia, ovvero la procreazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-3823028604067076757?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/3823028604067076757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=3823028604067076757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3823028604067076757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3823028604067076757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/e-continuano-chiamarla-democrazia.html' title='e continuano a chiamarla democrazia'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-3223343922348334492</id><published>2008-11-03T04:40:00.001-08:00</published><updated>2008-11-03T04:44:08.902-08:00</updated><title type='text'>Totò vasa vasa</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da studente ha aderito alla &lt;a title="Democrazia Cristiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_Cristiana"&gt;Democrazia Cristiana&lt;/a&gt;, di cui è stato delegato regionale del movimento giovanile e dirigente organizzativo in Sicilia. Nel &lt;a title="1980" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1980"&gt;1980&lt;/a&gt; è stato eletto consigliere comunale di &lt;a title="Raffadali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffadali"&gt;Raffadali&lt;/a&gt;, dove ha rivestito il ruolo di capogruppo. Alla fine degli anni '80 viene eletto consigliere del Comune di &lt;a title="Palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo"&gt;Palermo&lt;/a&gt; nelle file della DC.&lt;br /&gt;Nel maggio 1991, con una buona affermazione personale (79.970 voti di preferenza su 287.166 della lista DC), diviene deputato del collegio di Palermo all'&lt;a title="Assemblea Regionale Siciliana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Regionale_Siciliana"&gt;Assemblea Regionale Siciliana&lt;/a&gt;. In quella legislatura è stato componente della Commissione attività produttive e vice presidente della Commissione regionale antimafia. Nel settembre &lt;a title="1991" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1991"&gt;1991&lt;/a&gt; Cuffaro, all'epoca deputato regionale, intervenne ad una puntata speciale della trasmissione televisiva &lt;a title="Samarcanda (programma televisivo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samarcanda_(programma_televisivo)"&gt;Samarcanda&lt;/a&gt; condotta da &lt;a title="Michele Santoro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Santoro"&gt;Michele Santoro&lt;/a&gt; in collegamento con il &lt;a title="Maurizio Costanzo Show" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Costanzo_Show"&gt;Maurizio Costanzo Show&lt;/a&gt; e dedicata alla commemorazione dell'imprenditore &lt;a title="Libero Grassi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_Grassi"&gt;Libero Grassi&lt;/a&gt;, ucciso dalla mafia. In quella occasione, Cuffaro - presente tra il pubblico - si scagliò con veemenza contro conduttori ed intervistati, sostenendo come le iniziative portate avanti da un certo tipo di "giornalismo mafioso" fossero degne dell'attività mafiosa vera e propria, tanto criticata e comunque lesive della dignità della Sicilia. &lt;a title="Giovanni Falcone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone"&gt;Giovanni Falcone&lt;/a&gt;, presente in trasmissione, fece cenno a Costanzo di non conoscerlo, mentre Cuffaro parlò di certa magistratura "che mette a repentaglio e delegittima la classe dirigente siciliana", riferendosi chiaramente a Mannino, in quel momento uno dei politici più influenti della Dc.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-0"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con la temporanea uscita dalla scena politica di &lt;a class="mw-redirect" title="Calogero Mannino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calogero_Mannino"&gt;Calogero Mannino&lt;/a&gt; per problemi giudiziari (accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, fu assolto in primo grado, condannato in appello, finché, il 12 luglio 2005, la Cassazione annullò il processo d'appello, decidendo di farlo ripetere), Cuffaro, da sempre vicino alle sue posizioni politiche, gli subentra in ruoli di primo piano nel partito in Sicilia. Lascia il &lt;a title="Partito Popolare Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Italiano"&gt;Partito Popolare Italiano&lt;/a&gt;, seguendo &lt;a title="Rocco Buttiglione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Buttiglione"&gt;Rocco Buttiglione&lt;/a&gt;, e viene rieletto nel &lt;a title="1996" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1996"&gt;1996&lt;/a&gt; deputato all'Assemblea regionale siciliana (15.988 voti di preferenza su 61.367) nella lista dei &lt;a title="Cristiani Democratici Uniti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristiani_Democratici_Uniti"&gt;Cristiani Democratici Uniti&lt;/a&gt; (CDU), il nuovo partito di Buttiglione, nato dopo la scissione avvenuta nel PPI, il partito che riprese l'eredità della Democrazia Cristiana. Nella XIII legislatura, ha rivestito la carica di assessore per l'agricoltura e le foreste nei cinque governi regionali, dal 50° al 54°.&lt;br /&gt;Dopo i primi due governi di centro destra (presidenti &lt;a title="Giuseppe Provenzano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Provenzano"&gt;Provenzano&lt;/a&gt; e Drago), partecipa al 52° e al 53° governo regionale, guidati dal &lt;a title="Democratici di Sinistra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democratici_di_Sinistra"&gt;DS&lt;/a&gt; &lt;a title="Angelo Capodicasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Capodicasa"&gt;Angelo Capodicasa&lt;/a&gt;, con una coalizione di centrosinistra. Aveva, infatti, abbandonato il CDU nel &lt;a title="1998" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1998"&gt;1998&lt;/a&gt;, per aderire all'&lt;a class="mw-redirect" title="Popolari-Udeur" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Popolari-Udeur"&gt;UDEUR&lt;/a&gt; di &lt;a title="Clemente Mastella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clemente_Mastella"&gt;Clemente Mastella&lt;/a&gt;, partito con cui si candida alle elezioni europee del &lt;a title="1999" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1999"&gt;1999&lt;/a&gt;, ottenendo 89.471 voti (risulta il candidato dell'UDEUR più votato in Italia, pur non ottenendo il seggio). Nel 1998, buona parte del CDU e del &lt;a title="Centro Cristiano Democratico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_Cristiano_Democratico"&gt;Centro Cristiano Democratico&lt;/a&gt; in Sicilia era confluita nell'UDEUR, determinando il "ribaltino" e la sostituzione del presidente della regione &lt;a title="Giuseppe Drago" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Drago"&gt;Giuseppe Drago&lt;/a&gt; alla guida di una giunta di centrodestra, con Capodicasa. In entrambi, Cuffaro è ancora assessore all'agricoltura e foreste.&lt;br /&gt;&lt;a name="Presidente_della_Regione"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Presidente della Regione [&lt;a title="Modifica della sezione: Presidente della Regione" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Salvatore_Cuffaro&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=3"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;Mentre il centrosinistra pensa di candidarlo sindaco di &lt;a title="Palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo"&gt;Palermo&lt;/a&gt;, la caduta del secondo governo Capodicasa, nel &lt;a title="2000" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2000"&gt;2000&lt;/a&gt;, determina il suo ritorno nel centrodestra e nel CDU, con l'appoggio del governo presieduto da &lt;a title="Vincenzo Leanza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Leanza"&gt;Vincenzo Leanza&lt;/a&gt;, sempre come assessore all'agricoltura.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="17 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/17_luglio"&gt;17 luglio&lt;/a&gt; &lt;a title="2001" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001"&gt;2001&lt;/a&gt;, come candidato presidente della coalizione di centrodestra nella prima elezione diretta del presidente del governo regionale, è risultato eletto con il 59% dei voti, battendo altri due candidati accomunati dalla comune provenienza democristiana: &lt;a title="Leoluca Orlando" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leoluca_Orlando"&gt;Leoluca Orlando&lt;/a&gt; (37%) e &lt;a title="Sergio D'Antoni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_D%27Antoni"&gt;Sergio D'Antoni&lt;/a&gt; (4%).&lt;br /&gt;Gli viene affidato anche l'incarico di Commissario straordinario per l'emergenza idrica e di Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, il che gli permette di occuparsi della riorganizzazione del sistema degli acquedotti, facendo sequestrare numerosi pozzi privati e della predisposizione del piano energetico.&lt;br /&gt;Con il CDU ha partecipato alla fondazione dell'&lt;a class="mw-redirect" title="Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_dei_Democratici_Cristiani_e_Democratici_di_Centro"&gt;Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro&lt;/a&gt; (UDC), che ha unito a livello nazionale partiti che si richiamavano alla Democrazia Cristiana e che erano favorevoli a un'alleanza all'interno della coalizione di &lt;a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Eletto nell'&lt;a title="Elezioni europee del 2004" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_europee_del_2004"&gt;Elezioni europee del 2004&lt;/a&gt; come capolista dell'UDC nella circoscrizione Isole, ha rinunciato al seggio in favore del primo dei non eletti, &lt;a title="Raffaele Lombardo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Lombardo"&gt;Raffaele Lombardo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="2005" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2005"&gt;2005&lt;/a&gt; è stato nominato vice-segretario nazionale dell'UDC, quando &lt;a title="Lorenzo Cesa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Cesa"&gt;Lorenzo Cesa&lt;/a&gt; è subentrato a &lt;a title="Marco Follini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Follini"&gt;Marco Follini&lt;/a&gt; nella carica di segretario nazionale.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="9 aprile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/9_aprile"&gt;9 aprile&lt;/a&gt; &lt;a title="2006" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2006"&gt;2006&lt;/a&gt;, è stato eletto senatore, come capolista dell'UDC nella circoscrizione Sicilia, ma si è dimesso il 24 luglio, vista l'incompatibilità con la carica di presidente della Regione Siciliana, dove è stato rieletto il &lt;a title="28 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/28_maggio"&gt;28 maggio&lt;/a&gt; &lt;a title="2006" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2006"&gt;2006&lt;/a&gt;, come candidato del centrodestra e del'&lt;a title="Movimento per l'Autonomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_per_l%27Autonomia"&gt;Movimento per l'Autonomia&lt;/a&gt;, battendo la candidata del centrosinistra &lt;a title="Rita Borsellino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Borsellino"&gt;Rita Borsellino&lt;/a&gt;, sua principale avversaria, con il 53% contro il 41,6%.&lt;br /&gt;&lt;a name="Le_dimissioni_da_Presidente_della_regione"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le dimissioni da Presidente della regione [&lt;a title="Modifica della sezione: Le dimissioni da Presidente della regione" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Salvatore_Cuffaro&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=4"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;Dopo meno di due anni dala seconda elezione, il &lt;a title="26 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/26_gennaio"&gt;26 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008"&gt;2008&lt;/a&gt;, si dimette dinanzi all'Ars dalla carica di presidente delle Regione Siciliana, dopo la condanna in primo grado a 5 anni ed all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per i reati di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio, dopo giorni di pressioni da parte dell'opinione pubblica. Da non dimenticare che nello stesso periodo cadeva il governo Prodi, motivo per cui si prospettavano nuove elezioni e possibili incarichi più prestigiosi anche per il Presidente della regione. Il &lt;a title="28 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/28_gennaio"&gt;28 gennaio&lt;/a&gt;, delega le funzioni di Presidente della Regione al vice presidente &lt;a title="Nicola Leanza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Leanza"&gt;Nicola Leanza&lt;/a&gt;. Il &lt;a title="30 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/30_gennaio"&gt;30 gennaio&lt;/a&gt; è stato sospeso da deputato regionale dalla &lt;a class="mw-redirect" title="Presidente del Consiglio dei Ministri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_del_Consiglio_dei_Ministri"&gt;Presidenza del Consiglio&lt;/a&gt; (in forza della legge 55/1990) a decorrere dal &lt;a title="18" href="http://it.wikipedia.org/wiki/18"&gt;18&lt;/a&gt; &lt;a title="Gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gennaio"&gt;gennaio&lt;/a&gt;. Nulli quindi tutti gli atti compiuti dopo quella data. L'&lt;a class="mw-redirect" title="1 febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1_febbraio"&gt;1 febbraio&lt;/a&gt;, però il Governo regionale solleva un conflitto di attribuzione davanti alla &lt;a title="Corte costituzionale della Repubblica italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_costituzionale_della_Repubblica_italiana"&gt;Corte Costituzionale&lt;/a&gt; per la sua sospensione.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="Febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Febbraio"&gt;febbraio&lt;/a&gt; dello stesso anno, Cuffaro viene nominato da Cesa commissario straordinario dell'UDC di &lt;a title="Catania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catania"&gt;Catania&lt;/a&gt;, dato che il precedente segretario provinciale ha abbandonato il movimento per aderire al &lt;a class="mw-redirect" title="Popolo della Libertà" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Popolo_della_Libert%C3%A0"&gt;Popolo della Libertà&lt;/a&gt;.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-1"&gt;[2]&lt;/a&gt; In vista delle &lt;a class="mw-redirect" title="Elezioni politiche del 2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_del_2008"&gt;elezioni politiche del 2008&lt;/a&gt;, &lt;a class="mw-redirect" title="Pierferdinando Casini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierferdinando_Casini"&gt;Pierferdinando Casini&lt;/a&gt; definisce Cuffaro un "perseguitato politico" ed annuncia che egli sarà candidato alle consultazioni nazionali.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-2"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a title="14 aprile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/14_aprile"&gt;14 aprile&lt;/a&gt; &lt;a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008"&gt;2008&lt;/a&gt; viene eletto per la seconda volta senatore nel collegio Sicilia per l'UDC.&lt;br /&gt;&lt;a name="I_procedimenti_giudiziari_penali"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I procedimenti giudiziari penali [&lt;a title="Modifica della sezione: I procedimenti giudiziari penali" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Salvatore_Cuffaro&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=5"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;Cuffaro ha ricevuto il suo primo avviso di garanzia per una presunta tangente intascata dall'eurodeputato &lt;a title="Salvo Lima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvo_Lima"&gt;Salvo Lima&lt;/a&gt; nel 1993. L'indagine era partita dalle dichiarazioni di un pentito, che però si rivelarono subito false, in quanto Lima nel 1993 era già morto.&lt;br /&gt;Durante la sua prima presidenza alla Regione Siciliana Cuffaro è entrato, insieme ad altri, nel registro degli indagati per il reato di concorso esterno in &lt;a class="mw-redirect" title="Associazione mafiosa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_mafiosa"&gt;associazione mafiosa&lt;/a&gt; nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il clan di &lt;a title="Brancaccio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brancaccio"&gt;Brancaccio&lt;/a&gt; e ambienti della politica locale.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-3"&gt;[4]&lt;/a&gt; Con gli elementi raccolti, gli inquirenti ritengono che, attraverso &lt;a title="Antonio Borzacchelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Borzacchelli"&gt;Antonio Borzacchelli&lt;/a&gt; e &lt;a class="new" title="Domenico Miceli (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Domenico_Miceli&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Miceli&lt;/a&gt; (precedentemente assessore &lt;a title="UDC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/UDC"&gt;UDC&lt;/a&gt; al Comune di &lt;a title="Palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo"&gt;Palermo&lt;/a&gt;, legato a Cuffaro) e grazie alle talpe presenti nella &lt;a class="new" title="Direzione distrettuale antimafia (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Direzione_distrettuale_antimafia&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Direzione distrettuale antimafia&lt;/a&gt; di Palermo, Cuffaro abbia informato &lt;a title="Giuseppe Guttadauro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Guttadauro"&gt;Giuseppe Guttadauro&lt;/a&gt;, boss mafioso ma anche collega medico di Miceli all'Ospedale Civico di Palermo, e &lt;a class="new" title="Michele Aiello (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Michele_Aiello&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Michele Aiello&lt;/a&gt;, importante imprenditore siciliano nel settore della sanità, indagato per associazione mafiosa, di notizie riservate legate alle indagini in corso che li vede coinvolti.&lt;br /&gt;Nel settembre del 2005, Cuffaro per questi fatti, negati dall'interessato, è stato rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato alla &lt;a title="Cosa nostra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_nostra"&gt;Mafia&lt;/a&gt; e rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio, mentre non è stata accolta l'accusa di concorso esterno. Secondo il &lt;a title="GUP" href="http://it.wikipedia.org/wiki/GUP"&gt;GUP&lt;/a&gt; è accertato che abbia fornito all'imprenditore Aiello informazioni fondamentali per sviare le indagini, grazie a una fonte non ancora nota, incontrandolo da solo in circostanze sospette, riferendo che le due talpe che gli fornivano informazioni sulle indagini che lo riguardavano erano state scoperte. Nell'incontro, anche una discussione riguardante l'approvazione del tariffario regionale da applicarsi alle società di diagnosi medica posseduta dall'imprenditore. Aiello ha ammesso entrambi i fatti, Cuffaro afferma soltanto che si sia discusso delle tariffe. Il GUP ipotizza inoltre che il mafioso Guttadauro sia venuto a conoscenza da Cuffaro delle microspie, in funzione del suo rapporto con Aiello, sempre per via del contatto con i due marescialli corrotti, in servizio ai nuclei di polizia giudiziaria della Procura di Palermo, uno dei quali è stato l'autore del piazzamento delle microspie. Secondo una perizia ordinata dal tribunale nel corso del processo a Miceli, nei momenti in cui si è scoperta a casa di Guttadauro la &lt;a title="Microspia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microspia"&gt;microspia&lt;/a&gt;, sarebbero state confermate le testimonianze secondo le quali la moglie del boss mafioso ha dato merito a Totò Cuffaro del ritrovamento.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-4"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel dicembre &lt;a title="2006" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2006"&gt;2006&lt;/a&gt;, Miceli è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-5"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="image" title="'I" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Cannoli_del_presidente.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="internal" title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Cannoli_del_presidente.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I "cannoli del presidente"&lt;br /&gt;Il &lt;a title="15 ottobre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/15_ottobre"&gt;15 ottobre&lt;/a&gt; &lt;a title="2007" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2007"&gt;2007&lt;/a&gt; il procuratore aggiunto del processo a Cuffaro Giuseppe Pignatone ha chiesto 8 anni di reclusione per l'attuale Presidente della Regione Sicilia, per quanto riguarda i seguenti capi d'imputazione:&lt;br /&gt;favoreggiamento a &lt;a class="mw-redirect" title="Cosa Nostra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_Nostra"&gt;Cosa Nostra&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;rivelazione di segreto d'ufficio.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-6"&gt;[7]&lt;/a&gt;&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-7"&gt;[8]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a title="18 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/18_gennaio"&gt;18 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008"&gt;2008&lt;/a&gt; Cuffaro viene dichiarato colpevole di &lt;a class="new" title="Favoreggiamento semplice (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Favoreggiamento_semplice&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;favoreggiamento semplice&lt;/a&gt; nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cuffaro assiste alla lettura della sentenza nell'aula bunker di Pagliarelli e dichiara immediatamente di non essere intenzionato ad abbandonare il suo ruolo di presidente della regione Sicilia. Nel frattempo, la pubblicazione di una serie di foto che lo ritraggono con un vassoio di &lt;a class="mw-redirect" title="Cannoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannoli"&gt;cannoli&lt;/a&gt;, mentre apparentemente festeggia per non essere stato condannato per favoreggiamento della mafia,&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-8"&gt;[9]&lt;/a&gt; provoca un grande imbarazzo.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-9"&gt;[10]&lt;/a&gt; Il &lt;a title="24 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/24_gennaio"&gt;24 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008"&gt;2008&lt;/a&gt; l'&lt;a class="mw-redirect" title="Assemblea regionale siciliana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_regionale_siciliana"&gt;Assemblea regionale siciliana&lt;/a&gt; respinge la mozione di sfiducia (53 voti contro 32) presentata dal centro sinistra.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-10"&gt;[11]&lt;/a&gt; Nonostante il voto di fiducia del Parlamento siciliano, Cuffaro si dimette due giorni dopo, nel corso di una seduta straordinaria dell'Assemblea.&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#cite_note-11"&gt;[12]&lt;/a&gt; Cuffaro ha annunciato che appellerà la sentenza.&lt;br /&gt;&lt;a name="Curiosit.C3.A0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Curiosità [&lt;a title="Modifica della sezione: Curiosità" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Salvatore_Cuffaro&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=6"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-3223343922348334492?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/3223343922348334492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=3223343922348334492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3223343922348334492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3223343922348334492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/tot-vasa-vasa.html' title='Totò vasa vasa'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-24849637212549545</id><published>2008-11-01T06:44:00.001-07:00</published><updated>2008-11-01T07:49:42.799-07:00</updated><title type='text'>Infiltrati in manifestazione -Cossiga magister-</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=lRt1f2I1J_o"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=lRt1f2I1J_o&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'intervista a Cossiga rilasciata il 23 ottobre c.a. sul quotidiano Nazione - Carlino - Giorno.&lt;br /&gt;"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".&gt; Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-24849637212549545?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/24849637212549545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=24849637212549545' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/24849637212549545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/24849637212549545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/11/infiltrati-in-manifestazione-cossiga.html' title='Infiltrati in manifestazione -Cossiga magister-'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-4833712572135140315</id><published>2008-10-31T06:25:00.000-07:00</published><updated>2008-10-31T06:28:10.481-07:00</updated><title type='text'>Il carroccio dei caporali, illuminazione per i teroni che votano Lega Nord -corriere della sera 17 febbraio 1997-</title><content type='html'>IL CARROCCIO DEI CAPORALI&lt;br /&gt;I meridionali tornano " terroni " e Maroni sta zitto: e' nato il partito del Capo&lt;br /&gt;----------------------------------------------------------------- IL CARROCCIO DEI CAPORALI I meridionali tornano "terroni" e Maroni sta zitto: e' nato il partito del Capo MILANO - "Cosi' finalmente, tirato su il muro sul Po, ho potuto chiamare i meridionali con il loro nome". Pausa. Fiato. Urlo: "Terroni!". E viene giu' il diluvio: applausi, barriti belluini, sventolio di bandiere, gridolini delle pasionarie, rimbombo delle gradinate sotto il tambureggiare di diecimila paia di piedi padani. Questo si' che e' parlar chiaro! La Padania ha in prima pagina un pezzo che spiega come terrone sia un termine "ironico, scherzoso, quasi affettuoso"? La risposta e' un coro rabbioso: "Ter - ro - ni! Ter - ro - ni!". Invettive isolate: "Bastardi!". Roberto Calderoli, detto "Pota", nomignolo che in bergamasco equivale piu' o meno al veneto "mona", e' paonazzo per l'eccitazione. Un trionfo. Al primo comizio, racconta il segretario della Lega Lombarda nell'autobiografico "Mutate mutanda", che col racconto di un'"auto - autopsia" resta un leggendario caposaldo dell'intellighentzia leghista, era emozionatissimo: "Fu in una modesta trattoria della localita' Ceresuola, in valle Imagna". Un appuntamento da far tremare le gambe ma... "Forse il fatto di parlare a valligiani che come me avrebbero avuto la stessa difficolta' a parlare in pubblico riusci' a farmi superare l'impeachement della timidezza". Anni dopo, forse non ha ancora imparato che impeachement vuol dire incriminazione e non impaccio, ma certo sa come si scaldano i cuori leghisti. E cosi', raccolto il primo boato, affonda il trapano (viene da una dinastia con dodici dentisti, tanto che a Bergamo si dice: Se ol to dent al gh'a' 'l careul, te gh'e' de 'nda' dal Caldereul / se il tuo dente ha il vermetto, devi andare dal Calderoli) fino alla radice: "Al segretario del Pds, a quel D'Alema la', lo so io dove gli infilerei le bottiglie molotov che tirava quando era giovane!". Risate. "Solo che si spegnerebbero!". Sghignazzate. "Allora meglio infilargli un ananas!". La folla e' in delirio. Il "Pota", che passa per l'intellettuale della compagnia, assapora l'effetto della sua analisi. Poi, indeciso tra una citazione di Kierkegaard e "Osteria numero uno, paraponziponzipon", opta per un attacco ai fuoriusciti della Lega finiti con poca fortuna in lista con Forza Italia: "Di una cosa dobbiamo dire grazie a Berlusconi: ce li ha trombati tutti!". Apoteosi. Roberto "Pota", alla faccia di chi ridacchia di lui ("quattro giornalisti cornuti") ormai e' inarrestabile. Si calca l'elmetto, sbatte dentro il caricatore e mitraglia sventagliate di punti esclamativi: "Se c'e' bisogno di far vedere i muscoli, facciamogli vedere i muscoli! I muscoli dei padani! Che non sono muscoli gonfiati con gli anabolizzanti! O la palestra! Sono muscoli sviluppati perche' attaccati alla pala!". Tutti a urlare: vai Roberto! E lui: "Mi hanno chiesto cosa vuol dire l'emendamento che ho presentato sulla legittima difesa. Vuol dire, per esempio, che se un figlio trovera' un insegnante che parla terrone, si cambia scuola al figlio!". E li', nel trionfo di Calderoli, che con le sue finezze da club britannico raccoglie piu' applausi di tutti, c'e' la sintesi del congresso. Un congresso molto diverso da quelli del passato. Via l'Irene Pivetti, che aveva letto Sant'Agostino, era nipote del Gabrielli e criticava si' Montecitorio ma usando il latino: "E' un hortus conclusus". Via Gianfranco Miglio, il profesur che magari diceva provocatoriamente che "Hitler commise degli errori di stile" pero' aveva fatto per 29 anni il preside di Scienze politiche alla Cattolica e poteva parlare per ore di architettura costituzionale citando le decine di libri che aveva scritto. Via Franco Rocchetta, che rivendicava un posticino da capetto dicendo di aver inventato la Lega parlando in polacco nella chiesa di Santa Maria di Danzica. Via Pierluigi Petrini, il roccioso capogruppo della stagione del governo Dini, ultimo espulso di un'emorragia che ha visto il Carroccio scaricare per strada perfino 7 dei 10 fondatori. A farla corta, mai come stavolta la Lega appare come la disegna da tempo il politologo Ilvo Diamanti: un partito dove contano solo il Capo e i militanti. E dove i gruppi dirigenti o vengono spazzati via o devono accettare di contare quanto Vicolo Corto nel gioco dei Monopoli: niente. Occupano una casella e basta. Prova provata, l'ascesa (si fa per dire) di Stefano Stefani, il presidente della Lega Nord, un marcantonio vicentino dotato agli occhi dei bossiani di due grandi meriti, un contenzioso col fisco da due miliardi e un'ostentazione di umilta' da ridicolizzare un flagellante medievale. Come prende il microfono e' una litania: "Io che sono l'ultimo di voi, io che sono il vostro servo, io che indegnamente sono stato eletto...". La sua linea e' semplicissima: "Politicamente sono acerbo ma ho una guida, Bossi, che ha sempre ragione". E cosa insegna il Capo? Piu' la spari grossa meglio e'. L'omone, inciampando qua e la' in un ingorgo grammaticale, esegue: "Quando sara' il momento vi assicuro, fratelli padani, che saro' il primo a saltar fuori dalla trincea!". Seguito a ruota, s'intende, da Giancarlo Pagliarini: "Se c'e' da andare in galera, per la Padania ci andro'!". Da Marco Formentini, quello che Bossi quattro anni fa presento' ai milanesi come "il De Gaulle della Lega": "I soldi per gli immigrati saranno tolti alle pensioni dei nostri poveri vecchi!". Da Mario Borghezio: "Ormai siamo stranieri in patria! Schiavi dei tiranni romani! Dobbiamo usare i loro simboli! I loro certificati! Le loro carte d'identita'! Le loro patenti!". A proposito: che fine ha fatto Bobo Maroni? Perche' non parla? C'era il rischio che, corto com'e', allungasse comunque un pizzico di ombra sulla scarpa destra del Grande Capo? Gli spalti manco se lo filano. E' "Obelix" che vogliono. Dov'e' il Tricheco della Valsugana? La folla lo acclama: dai, vieni a spararla anche tu! Non si puo', spiegano dal palco, non e' ne' ministro del governo padano ne' segretario federale e neanche deputato. Ma lassu' non si rassegnano: "Bo - so! Bo - so!". Finche' l'Erminio, l'unico al mondo a usare come cane da caccia un alano grande come una vacca olandese, vien trascinato sul palco. A prendersi anche lui il bagno di folla che spetta ai caporali.&lt;br /&gt;Stella Gian Antonio&lt;br /&gt;Pagina 3(17 febbraio 1997) - Corriere della Sera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-4833712572135140315?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/4833712572135140315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=4833712572135140315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/4833712572135140315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/4833712572135140315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/10/il-carroccio-dei-caporali-illuminazione.html' title='Il carroccio dei caporali, illuminazione per i teroni che votano Lega Nord -corriere della sera 17 febbraio 1997-'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-3485247346824583101</id><published>2008-10-30T11:01:00.001-07:00</published><updated>2008-10-30T11:01:31.004-07:00</updated><title type='text'>Marco Travaglio -Riforma Gelmini-</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=eTvEJdoJ_KI"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=eTvEJdoJ_KI&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-3485247346824583101?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/3485247346824583101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=3485247346824583101' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3485247346824583101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3485247346824583101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/10/marco-travaglio-riforma-gelmini.html' title='Marco Travaglio -Riforma Gelmini-'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7566144508826721024.post-3483217781695228410</id><published>2008-10-29T06:23:00.002-07:00</published><updated>2008-10-29T11:11:35.386-07:00</updated><title type='text'>Ultima intervista Paolo Borsellino -implicazioni politico-mafiose</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=DN9iM-7DSlo"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=DN9iM-7DSlo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7566144508826721024-3483217781695228410?l=norevisionismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://norevisionismo.blogspot.com/feeds/3483217781695228410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7566144508826721024&amp;postID=3483217781695228410' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3483217781695228410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7566144508826721024/posts/default/3483217781695228410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://norevisionismo.blogspot.com/2008/10/ultima-intervista-paolo-borsellini.html' title='Ultima intervista Paolo Borsellino -implicazioni politico-mafiose'/><author><name>ale o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01333508878784185198</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
